Assisi - Eremo delle Carceri - Croce di Sassopiano

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Consigliamo la prima parte di questo bell’itinerario a tutti coloro che desiderino raggiungere l’Eremo delle Carceri a piedi, senza servirsi della strada asfaltata, troppo assolata e esposta al rischio derivante dal transito automobilistico, sostenuto nei mesi di alta stagione. L’itinerario fino alla Croce di Sassopiano, qui
proposto, è già piuttosto impegnativo per dislivello e remunerativo per panorami e visuali, tuttavia i camminatori più esigenti ed allenati potranno facilmente completarlo con la salita alla cima. 
Questo itinerario parte dalla Rocchicciola di Assisi, o Rocca Minore, edificato meritevole di attenzione: le sua costruzione viene comunemente fatta risalire agli anni tra il 1353 e 1357, su mandato del Cardinale Albornoz, ma un documento in Volgare Perugino daterebbe la sua presenza sin dal 1200. Dalla torre, con area picnic ben ombreggiata si prende il sentiero n° 50, che per un’ampia sterrata in salita, in circa due chilometri, conduce alla fonte San Rufino; di lì a poco ci si immette nell’asfaltata e percorso un breve tratto si raggiunge l’Eremo delle Carceri. 
Meta spirituale tra le più preziose del Parco, l’Eremo nasce originariamente come una cappella circondata da grotte, elette a sedi di meditazione per gli eremiti e acquisisce successivamente, con San Francesco l’appellativo “Carceri”, come sinonimo di ritiro in solitudine.
L’ampliamento della struttura primitiva, avvenuto nel 1400, è dovuto a San Bernardino da Siena, che fece costruire un piccolo convento e la chiesina di Santa Maria
delle Carceri. L’Eremo è avvolto da una rigogliosa lecceta ed è proprio tra questi il leggendario, antichissimo leccio, il cosiddetto “Albero degli uccelli”, sul quale i volatili si sarebbero spesso posati, a cantare per il Santo e per riceverne la benedizione. 
Riprendendo il cammino si percorre il sentiero n°60 dapprima  su strada, poi sulla sinistra, in salita, su sentiero in direzione della Croce di Sasso Piano, dalla quale godere della vista panoramica sulla vallata e sulla città di Assisi. Per il sentiero n° 50, si attraversa parte del prato sommitale del Subasio fino al rifugio di Vallonica e da qui, per lo stesso sentiero, in discesa, si torna all’Eremo delle Carceri e di seguito, al punto di partenza. 
Per appassionati ed esperti speleologia, sono segnalati in carta l’accesso alla grotta del Subasio - nella zona di Sasso Piano - e i pozzi di Vallonica e del Rimboschimento.

Segnalato al piano di calpestioManutenzione buona